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Food Tech trend 2022

cibo e tecnologia

Lo sviluppo del settore agroalimentare

Nel prossimo futuro le tecnologie saranno al centro della crescita del settore agroalimentare per risponderea alle crescenti esigenze di sostenibilità, riduzione degli sprechi e salvaguardia delle tipicità territoriali. 

Solo nel terzo trimestre del 2021 sono stati spesi oltre dieci miliardi di dollari in tecnologie alimentari, fino a far sì che l’investimento annuo fosse superiore dell’85% a quello dell’anno precedente.

Gli investimenti in tecnologie alimentari continueranno in modo massivo per rispondere alle esigenze di consumo di prodotti agroalimentari. Le nuovi abitudini di consumo e la crescente attenzione alla sostenibilità e all’etica ha spinto i player del settore a ripensare alla propria filiera produttiva e abbracciare l’innovazione tecnologica. Moltissime aziende hanno investito ingenti capitali, grazie anche ai finanziamenti messi a disposizione dei governi europei, nel comparto ricerca e sviluppo. Il settore Foodtech nasce dalla combinazione delle nuove tecnologie digitale  all’industria agroalimentare. Si tratta di un settore in continua crescita che sta modificando in maniera radicale il modo di guardare al mondo del cibo, dai processi di coltivazione fino alla ristorazione e alla vendita dei prodotti al dettaglio.

 

 

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Foodtech: nuove tecnologie digitali e il cibo

L’innovazione digitale è irrinunciabile per le aziende dell’industria agroalimentare che vogliono continuare a evolversi e a crescere facendo ricorso agli strumenti necessari per confrontarsi con le nuove esigenze del mercato.

Si parla di Foodtech quando le innovazioni tecnologiche vengono impiegate per produrre nuovi strumenti e ideare nuove tecniche da utilizzare nella filiera alimentare. Sono coinvolti tutti i livelli: dalla coltivazione al consumo. Gli ambiti di applicazione sono vari: non solo agricoltura ma anche allevamento con la creazione di nuovi alimenti, l’individuazione di nuove tecniche di lavorazione e conservazione, dal packaging fino alla distribuzione. 

Il foodtech nasce dalla necessità di un sistema produttivo nuovo che soddisfi nuove richieste del consumatore sempre più attento ed esigente in fatto di alimentazione: che richiede alimenti sicuri, sani, etici, facilmente tracciabili.

Di fronte a questo nuovo scenario, con la popolazione mondiale in continua crescita e la crescente consapevolezza che le risorse a nostra disposizione sono limitate, è fondamentale che il settore alimentare sia il più possibile sostenibile. Una sostenibilità sia economica che ambientale perseguibile soltanto attraverso l’innovazione tecnolgica e digitale. Investire in nuove tecnologie è l’unica strada per rendere le imprese efficienti e costantemente aggiornate: nuovi strumenti e nuovi approcci per far fronte a nuovi scenari globali e a nuove esigenze. 

Gli investimenti nel settore alimentare

Il comparto del Foodtech riveste nello scenario economico mondiale una notevole importanza. A testimonianza di questo basti considerare l’enorme portata di investimenti che è in grado di attrarre: dal 2010 ad oggi, si stimano circa 65 miliardi di dollari investiti. Le imprese attive nell’agrifoodtech su scala globale sono oltre 5300 concentrate in modo particolare negli Stati Uniti e in Canada con la presenza più importante e capillare di start-up innovative.

 Nonostante il 2020 sia stato un anno negativo per la ristorazione e il commercio al dettaglio, sono statet investite ingenti risorse in ambito foodtech: si stimano investimenti per 17 miliardi di euro in euoropa,  di cui il 48% è stato destinato al food delivery, seguito dall’agritech.

Investire in tecnologie digitali per il food aiuterà i rivenditori a conoscere le esigenze del cliente, offrire ciò di cui ha bisogno e fidelizzarlo.

Dal packaging innovativo alle app contro gli sprechi

Le tecnologie digitali possono essere sfruttate per ripensare al packaging e renderlo più intelligente, capace di rispondere alle nuove necessità della distribuzione. Già da tempo l’industria del packaging ha iniziato un percorso di riduzione della quantità di plastica impiegata nelle confezioni, al quale si affianca quello nuovo orientato all’allungamento della shelf life delle stesse. Per la distribuzione significa ottimizzare i costi e aumentare i guadagni, ma soprattutto ridurre gli scarti e gli sprechi alimentari. 

Il vero obiettivo a cui tendono i principali food tech trend 2022 è quello della riduzione degli sprechi alimentari che incidono negativamente non solo sulla salute del pianeta ma anche sull’offerta prezzo del settore.

Oltre al packaging importanti innovazioni sono date dalle App, come Too Good To Go che salvano il cibo dalle cucine dei ristoranti o dai magazzini dei supermercati prima che finisca buttato. 

Nuovi investimenti nel food

Per molte aziende del settore proseguiranno gli investimenti nella food delivery. Il nuovo scenario in cui le aziende si trovano ad operare è determinato da abitudini di acquisto e consumo differenti, mutate dalla pandemia, che si sono ormai insediate e hanno condotto a comportamenti nuovi. Nonostante la possibilità di tornare a consumare cibi fuori casa, l’incidenza dello smart working e un cambio di paradigma nelle modalità di consumo del cibo e delle bevande, porterà i consumatori a preferire alternative al consumo sul posto, e alle aziende ad investire ancora in food delivery.

Le imprese che operano in questo settore dovranno rinnovare le proprie strategie implementando stabilmente quelle che erano soluzioni temporanee. Sempre più spesso, come al ristornate, chi ordina piatti da asporto vorrà personalizzare le pietanze e un potrebbe essere innovativo offrire la possibilità di sottoscrivere abbonamenti o membership.

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